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RFID

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Dopo un lungo periodo di test e progetti pilota, dal 2010 l&tc utilizza ufficialmente la tecnologia RFID all’interno dei propri magazzini. L’unione del perfetto funzionamento del rapporto tra tag, antenna e software permette da un lato, di ridurre sensibilmente i tempi di lavorazione delle merci e dall’altro di semplificare la gestione della catena logistica senza sottovalutare tutti i benefici rispetto ai margini di sicurezza.

Il termine Rfid significa identificazione a radiofrequenza (in inglese, Radio Frequency IDentification) e si riferisce a un insieme di sistemi che permettono di identificare gli oggetti in modo automatico.

Il modo più intuitivo per immaginare l’Rfid è pensare ad un codice a barre capace di scambiare informazioni via radio e anche di aggiornarsi nel corso del tempo.

L’identificazione avviene usando un’antenna per leggere un chip digitale (chiamato tag, o transponder) che è stato applicato sull’oggetto. Il tag contiene un certo numero di informazioni relative all’oggetto su cui è applicato (come il codice, la data di produzione, il produttore), che possono essere statiche, oppure cambiare nel corso del tempo.

Il tag non ha bisogno di elettricità, ma funziona grazie a un fenomeno chiamato “induzione magnetica”: quando viene “illuminato” dal campo magnetico dell’antenna, esso è in grado di accumulare quella poca energia che gli serve per trasmettere, a breve distanza, le informazioni che contiene. Questo tipo di tag viene chiamato “passivo”.
Se invece è necessaria una potenza maggiore, per trasmettere a lunga distanza, il tag deve essere alimentato da una sorgente di elettricità, come una batteria. In questo secondo caso il tag viene chiamato “attivo”.

Per i professionisti della supply chain, oggi l’Rfid è ormai uno strumento indispensabile perché, insieme ad altre tecnologie, fornisce un controllo straordinario sui colli ed i singoli prodotti, velocizzando i tempi di lavoro ed aumentando notevolmente la sicurezza delle lavorazioni.

È per questo che l&tc ha da subito creduto sulle potenzialità di questa tecnologia e primi in Italia nel settore, l’ha sperimentata ed applicata alle nostre dinamiche di lavoro.

TAG
ANTENNA
SOFTWARE
I vantaggi dell’Rfid rispetto ad un normale codice a barre sono esponenziali!

La lettura non richiede contatto diretto e vista ottica, quindi non c’è bisogno quindi di orientare i tag verso l’antenna di lettura.

I Tag possono essere letti contemporaneamente: inoltre, possono lavorare e resistere anche a condizioni ambientali molto difficili (sollecitazioni termiche, chimiche, meccaniche). Sono quindi più durevoli ed affidabili rispetto al normale codice a barre.

I Tag contengono molti più dati rispetto al barcode e all’occorrenza possono essere riscritti e aggiornati con nuove informazioni.

Il codice a barre identifica solo il lotto di un prodotto, ma non il singolo item. Il tag Rfid, invece, contiene un numero di serie unico e univoco che identifica ogni singolo prodotti fabbricato nel mondo senza possibilità di errore.